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Se per caso ancora qualcuno non sa perché l´8 marzo è l´8 marzo...

07-03-2010 - Blog Francesca Amendola


"Giornata Internazionale della Donna: La Giornata Internazionale della Donna, comunemente definita Festa della Donna, è una festività celebrata l´8 marzo di ogni anno, che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, che le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Nel corso degli anni la ricorrenza sta perdendo in molti paesi l´originario significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale. (...)"
[http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna]

Wikipedia però, mette in dubbio tutta la storia dell´origine della data dell´8 marzo, oltre che l´esistenza stessa della fabbrica (da cui l´incendio e le donne che vi morirono all´interno mentre scioperavano).

Forse l´8 marzo è un´occasione. Un giorno a cui dedicare un pensiero a tutte le nostre antenate, nonne, mamme, sorelle; che hanno lottato per conquistare una condizione sociale, economica e politica migliore (secondo me c´è ancora tanto da fare, non vorrei apparire troppo pessimista ma in una società fortemente maschilista come questa sarà dura...).

Pensate alle prossime elezioni: anche noi donne potremo votare! ... come? non lo sapevate? pensate sia sia sempre stato così, per uomini e donne? certo, anche per gli uomini, leggete qui:

1912: a legge promulgata da Giovanni Giolitti stabilisce un suffragio quasi universale per gli uomini: si prevede infatti che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni possano votare, mentre gli analfabeti possono votare a partire dai 30 anni. Inoltre il voto viene esteso a tutti i cittadini che abbiano già prestato servizio militare.

1919: viene modificata la legge precedente: possono votare tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni di età, viene quindi abolita la distinzione per gli analfabeti. Possono inoltre votare anche tutti i minorenni che abbiano prestato servizio militare nei corpi mobilitati. Il sistema proporzionale sostituisce quello maggioritario a due turni. Il corpo elettorale viene portato a 11 milioni.

Era il1946: voto universale per uomini e donne, che abbiano compiuto la maggiore età (inizialmente i 21 anni e successivamente i 18 anni). La prima occasione di voto - la prima in assoluto per le donne in Italia - sono le elezioni amministrative che si tengono in tutta la penisola fra il marzo e l´aprile del 1946; subito dopo, il 2 giugno 1946, gli italiani sono nuovamente chiamati alle urne per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per l´elezione dell´Assemblea costituente.
[http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale]

... e se penso che mia mamma è nata nel ´42 mi vengono i brividi...

Donne e uomini sono e rimarranno diversi, ma uguali devono essere diritti e doveri; sui doveri mi pare che ci siamo, no? E´ sui diritti che nutro ancora qualche perplessità...

Auguri? No grazie, ma Buon OTTO marzo a tutti
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