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Liberalizzazioni che cosa accadrà ?

10-01-2012 06:23 - Blog Roberto Bagazzoli
Il governo Monti ingrana la marcia sulle liberalizzazioni. Il provvedimento del governo sarà un decreto, pronto «prima del 20» e riguarderà «tutti i settori». Lo ha detto a Porta a Porta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, che ha parlato di «un provvedimento d´urgenza», specificando che «una legge avrebbe un periodo troppo lungo di gestazione».
IL METODO - A Catricalà, come a tutti gli altri esponenti del governo Monti, non sfuggono le fibrillazioni che animano la maggioranza, e in particolare il Pdl: «Attenzione - ha aggiunto - noi vogliamo dare il modo di esprimersi ai partiti». E il metodo scelto per mettere d´accordo tutti in una fase che si prospetta foriera di molti contrasti, è quello del dialogo: «Credo che dovremmo fare delle consultazioni con i partiti», ha spiegato Catricalà, aggiungendo nel merito che l´intervento riguarderá «tutti i settori: energia, assicurazioni, trasporti, farmacie, notai e acqua». Su quest´ultimo aspetto il sottosegretario ha ammesso che «c´è un problema: il referendum ha sconfitto le liberalizzazioni e ci impedisce un intervento diretto ma pensiamo comunque a delle modifiche che non vadano contro il risultato referendario».
LE FARMACIE - Il sottosegretario ha quindi affrontato il tema delle farmacie: «Vogliamo ottenere risultati per i consumatori - ha spiegato -. Ci sarà un aumento della pianta organica in modo da avere i giusti sconti sui farmaci». Quindi, il capitolo notai: «Anche qui ci sarà un aumento particolarmente rilevante della pianta organica». Il nodo dei distributori di carburante: «Bisogna creare le situazioni per cui un benzinaio possa utilizzare la benzina con altri beni da vendere». Il sistema ferroviario: «Esistono storture che avvantaggiano le Ferrovie dello Stato, ci saranno norme per una maggiore facilità di accesso». E l´energia: «Lo scorporo di Eni e Snam non è una delle priorità indicate ma ci sono tanti altri rimedi per pagare meno il gas».
LA TV DI STATO - Catricalà ha parlato anche della Rai. Il piano all´orizzonte è una riforma della governance. Per il sottosegretario il governo può intervenire con «alcune misure di efficientamento» come ad esempio studiando una «governance diversa» o con interventi sul pagamento del canone. Materie come la privatizzazione di uno o più canali o sul servizio pubblico sono invece «di stretta competenza parlamentare».
IL RECUPERO DELLE TASSE EVASE - «Nessuna pietà verso gli evasori, spareremo ad alzo zero». Catricalà ha ribadito il messaggio più volte ripetuto nei giorni scorsi. Sottolineando che si tratta di un obiettivo primario del governo, perché «chi evade in un momento come questo tradisce la Patria». Anzi, «dobbiamo stringerci intorno ai controllori che combattono gli evasori». Catricalà accenna anche alla questione del concordato con la Svizzera: «Se serve farlo lo faremo ma non vogliamo dare l´idea che questo governo fa condoni».

Fonte: Corsera

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